domenica 17 febbraio 2008

Pdl/Storace (La Destra) ad Affari

Berlusconi rifiuta i nostri voti. Andremo ben oltre il 4%...Lunedí 11.02.2008 10:25
C'è ancora qualche possibilità di un accordo tra Silvio Berlusconi e La Destra?
"La lettura dei giornali ci aiuta a capire come stanno le cose. Da una parte c'è l'onorevole Fini, secondo il quale i valori del Partito Popolare Europero sono quelli a cui fa riferimento Mastella. E quindi si capisce perché non vi possiamo far riferimento noi. Sono modi diversi di intendere la politica", afferma ad AffariFrancesco Storace, segretario nazionale de La Destra. "Berlusconi poi ha sventolato quel sondaggio del 50% (Pdl) a 26 (Pd). Da una parte va notato che in mezza giornata ha perso cinque punti, perché fino a ieri si parlava della coalizione al 55-60%. E poi, se il vantaggio è così grosso, gli elettori di destra non avranno timore a poter votare liberamente l'unico partito rimasto loro".
Un apparentamento modello Lega non è più possibile?
"E' un problema di Berlusconi. Non lo so se lo voglia o meno. Ma se si insiste con questa storia del Pdl, il tutto comincia a diventare antipatico e imbarazzante, perché non è nell'ordine delle cose possibili. Soprattutto di fronte alle posizioni che assume Fini. Il presidente di An vuole stabilire un teorema per cui se non si è iscritti a un partito non si può votare per Berlusconi. Ma questo non si vede da nessuna parte del mondo".
Quindi nessuna alleanza che vi permetta di conservare il vostro simbolo?
"Allo stato attuale non mi pare che ci sia questa disponibilità. Ma non è più un problema nostro. Per correttezza abbiamo spiegato i motivi per cui andiamo da soli. Poi se loro sono sicuri di vincere, visti questi sondaggi, credo che facciano bene. Sarà più libero l'elettore di destra di votare La Destra. Anche perché se alla fine Berlusconi non vuole i nostri voti non è che dobbiamo darglieli per forza. Qui c'è un rifiuto ad avere i voti de La Destra: se si nasconde ci può stare, se si fa vedere non si può fare. Ma di che parliamo? Non ho mai visto elezioni in contumacia". "Il mio obiettivo - prosegue Storace - è quello di non far cancellare dopo 60 anni la presenza della destra organizzata dalla scheda elettorale. Con la scelta di An e dei vari gruppi minori di affogare nel Partito della Libertà (scelta legittima ma non la mia) vorrebbe dire non avere più la destra come opzione di consenso per gli elettori. E questo è grave. Non è che dobbiamo aspettare Berlusconi e Fini per cancellare la destra, per questo bastavano i comunisti...".
L'obiettivo elettorale?
"Sicuramente molto ma molto al di sopra di ogni ipotesi di sbarramento (alla Camera è del 4%, al Senato dell'8% su base regionale, ndr). Anche la scelta di Daniela Santanché ci aiuterà. Una donna determinata candidata premier, rispetto a una politica terribilmente noiosa. Al di là delle frasi falsamente immaginifiche, Berlusconi e Veltroni ripetono un leit motiv che abbiamo già conosciuto negli ultimi 15 anni. Sole e satelliti. Con l'aggravante per Berlusconi di dover spiegare come mai Fini è così potente nell'alleanza, figuriamoci quanti crediti metterà quando governeranno insieme, se mai dovessero vincere le elezioni".

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